Casatenovo - 18 ottobre 2020

Scoperte due targhe nella nuova Piazza della chiesa in memoria di San Kolbe.

 

Da oggi la nuova Piazza di Rogoredo, a Casatenovo, ricorda il sacrificio di San Massimiliano Kolbe. Una breve ma sentita cerimonia si è svolta questa mattina al termine della messa celebrata nella parrocchia di San Gaetano alle ore 10, quando i rappresentanti delle istituzioni civili e religiose e i volontari della Protezione civile hanno scoperto la duplice targa installata in ricordo del sacerdote polacco che offrì la propria vita ai nazisti ad Auschwitz, in sostituzione di quella di un padre di famiglia.

La scopertura delle targhe poste alla memoria di Kolbe

A conclusione dei lavori che hanno portato al rifacimento dello spazio pubblico casatese, l'amministrazione comunale ha infatti deciso di dare "un nome" dall'alto valore civico e simbolico alla piazza. La scelta è ricaduta proprio su Kolbe, figura peraltro molto cara al parroco emerito di Rogoredo, don Luigi Corti. Quest'ultimo infatti ne ricordava spesso l'alto esempio di altruismo e carità cristiana, soprattutto negli anni '80 a seguito della conclusione del processo santificazione da parte Giovanni Paolo II, polacco come Kolbe, nelle prediche e nel catechismo di don Luigi ricorreva spesso la figura del francescano polacco.

Il vicesindaco Marta Comi e il consigliere Daniele Viganò

Ad introdurre la cerimonia è stato l'assessore e vicesindaco Marta Comi, che ha portato i saluti del primo cittadino Filippo Galbiati, impegnato nel suo lavoro in ospedale in considerazione dell'emergenza Covid, purtroppo ancora fortemente in atto.

''Inauguriamo la seconda Piazza, qui a Rogoredo, dopo aver riqualificato buona parte del centro. Lo facciamo pensando che l'incontro e l'accoglienza potremo continuare a viverli, sempre nel rispetto di tutte le precauzioni. La intitoliamo a San Kolbe, una figura di esempio per tutti'' ha detto l'assessore Comi presente insieme al capogruppo di Persone e Idee, Fabio Crippa e al consigliere Daniele Viganò.

La benedizione di don Antonio

La piazza è stata infatti oggetto di un importante intervento di riqualificazione (connesso all'adiacente proprietà dell'ex Villa Giambelli, oggi di proprietà di Silvio Berlusconi) realizzato con lo strumento dello scomputo degli oneri di urbanizzazione per la parte pubblica, che ha interessato anche l'accesso alla chiesa ed il sagrato (in questo caso grazie esclusivamente alla donazione del privato - nella fattispecie Berlusconi appunto- alla parrocchia e non per impegno di risorse comunali).

Il consigliere Daniele Viganò ha invece dato lettura di una missiva inviata al sindaco Galbiati da don Angelo Cazzaniga, casatese nonchè docente al seminario di Venegono. ''C'è un insegnamento di Padre Kolbe da ricordare: ci dice che rispondere alla disumanità con l'offerta e il sacrificio di sé non è la risposta di chi non sa fare altro, di chi si rassegna e cede all'oppressore, di chi attende tutto dall'al di là e perciò può subire. Padre Kolbe ha dato la vita, accettando di morire, dopo che aveva speso tutte le sue energie per la costruzione di un mondo diverso, di un mondo nuovo, di un centuplo quaggiù'' le parole del religioso, che ha voluto altresì ricordare don Luigi e la sua devozione nei confronti del santo polacco.

''Chi lo ha conosciuto lo ha visto come il Buon Pastore pronto sempre a offrire la sua vita per il bene della sua gente. E lo ricordiamo in modo particolare come uomo di preghiera: con il rosario sempre in mano pregava per tutti e al posto di tutti. Che questo omaggio che facciamo a don Luigi sia un gesto di gratitudine per un prete che ha dato tutto sé stesso per la sua gente e diventi esempio per tutti noi nell'impegno di dare tutto noi stessi con amore'' ha aggiunto nella lettera don Angelo.

A destra Marco Pellegrini

Al microfono Cristina Colombo e a destra il maresciallo Christian Cucciniello della stazione CC di Casatenovo

Parte attiva della cerimonia sono stati i volontari di Protezione Civile, che hanno proposto all'amministrazione comunale di ricordare San Massimiliano Kolbe anche nella sua figura di patrono dei radioamatori. Una piccola targa è stata installata anche in considerazione di questo suo impegno.

''San Massimiliano Kolbe è stato protagonista anche nell'opera di evangelizzazione, con strumenti innovativi, come le radio, in paesi lontani. Papa Wojtila riconoscendone le opere ed il martirio ad Auschwitz ha voluto farlo Santo e patrono dei radioamatori una componente fondamentale della Protezione Civile, di cui noi abbiamo la fortuna di avere tra le fila della nostra associazione due volontari, Angelo Redaelli e Matteo Nobile. Inciso sulle targhe che doniamo oggi vi è il ricordo di San Massimiliano Kolbe oltre che di protettore e intercessore presso Dio anche di fulgido esempio nell'impegno nel volontariato verso le persone nel bisogno. Che il suo esempio sia d'impulso a chi leggerà queste targhe per spendersi come noi volontari, a favore della comunità, nell'attività di Protezione Civile'' ha detto Cristina Colombo, presidente del Corpo Volontari Protezione Civile della Brianza, realtà rappresentata anche dal segretario Marco Pellegrini nella duplice veste di consigliere comunale del gruppo Più Casatenovo, rappresentato anche da Lorenzo Citterio.

E' stata proprio quest'ultima insieme a Daniele Viganò a scoprire le due targhe installate in ricordo del martire. La benedizione del parroco don Antonio Bonacina ha poi concluso la breve cerimonia, tenutasi nel rispetto delle norme anti-Covid.